martedì 30 giugno 2015

Magic e la Fortuna

Salve a tutti ragazzi!
Questo è un argomento abbastanza tabù, e di solito la discussione si ferma a 2 posizioni in totale antitesi:
  1. Magic è solo bravura (di solito detta dai giocatori che vincono, quando vincono)
  2. Magic è solo fortuna (di solito detta dai giocatori che perdono, quando perdono)
In questi casi penso sempre al flavor text di questa carta:

Vedendo un video di Garfield spiega come ha progettato il gioco in modo che ci fosse un elemento fortuna non trascurabile, ma che alla lunga avrebbe premiato comunque i giocatori più bravi, senza tuttavia renderne scontata la vittoria (come ad esempio a scacchi).
I giochi totalmente privi di fortuna sono noiosi secondo me, e rendono difficile trovare avversari esattamente allo stesso nostro livello, l'elemento fortuna permette infatti di poter giocare divertendosi anche con giocatori più forti o più scarsi di noi entro un certo range. Se io giocassi a scacchi contro un amico poco più forte di me, mancando l'elemento casuale finirei per perdere invece tutte le partite, o quasi.
Ma quanto influisce veramente la fortuna sul gioco? 
Elementi non controllabili
  1. Le pescate del nostro mazzo: quindi mana screw, mana flood ecc.
  2. Le pescate dell'avversario
  3. I pairings 
  4. Le partite degli altri
Andiamo a vedere i punti singolarmente, per quello che riguarda le nostre pescate possiamo fare ben poco, per abbassare la varianza il blu è un colore molto gettonato causa carte tipo Ponder o Preordain. Mi fanno abbastanza ridere quei giocatori che di fronte a un manascrew o flood dicono "evidentemente non hai ben costruito il mazzo". Un esempio molto semplice: mazzo burn con il nostro calcolatore ipergeometrico vediamo che con 18 terre, ponendo come ottimali le mani con 2 o 3 terre avremo 2 terre il 33% delle volte e 3 terre il 23% delle volte, il che vuol dire che se non vogliamo mulligare quasi un game ogni 2 dovremo spesso tenere con 1 terra (25% delle volte) o 4 terre (10% delle volte) con un controllo nullo delle pescate successive ci troveremo spesso in screw o flood senza particolari colpe.

Le pescate dell'avversario sono un altro elemento incontrollabile, se ad esempio abbiamo un mazzo aggro che vince se il nostro avversario  non gioca Delver di primo, e perde se lo fa  potremo fare ben poco (è un esempio tanto per rendere l'idea).
I pairings sono un elemento cruciale, nessun mazzo ha solo matchup positivi e se siamo sfortunati con i sorteggi la strada si fa decisamente in salita.
Anche le partite degli altri che poi decideranno i nostri pairing sono un elemento su cui non abbiamo alcun potere.
Tuttavia capire questi elementi distingue i giocatori bravi da quelli mediocri: molto spesso si perdono tornei per sfortuna con le pescate e i giocatori cambiano immediatamente mazzo, che magari era invece buono, ma valutando solo il risultato finale lo cestinano.
Nel mio primo torneo Pauper ho esordito con un ottimo 1-2 con Aura ma valutando nel dettaglio le 3 partite:
  1. Nella prima con Mono U High Tide sono stato asfaltato in 2 minuti da un mazzo fuori formato
  2. Nella seconda ho vinto facilmente contro Teachings
  3. Nella terza ho perso 2 a 1 contro Mono B Control che giocava Peste di main quindi un pessimo Matchup
Per cui ho deciso di dare una seconda possibilità al mazzo e dopo uno 0 3 (regole ufficiali stavolta) l'ho buttato definitivamente nel cesso :-)
Altro punto cruciale è l'elemento Metagame/Pairings, se ad esempio il mio mazzo perde da monorosso, ne becco 2 e vado a casa, molto spesso il giocatore scoraggiato cambierà mazzo ma se i monorossi erano 2 su 20 sono semplicemente stato sfortunato e magari potevo facilmente fare top 8.
Racconto un esempio per rendere l'idea: ai nazionali di qualche anno fa (Mirrodin, Kamigawa), i mazzi più quotati erano Tooth and Nail, Ratti, Monored Burn, Monogreen aggro e White Weenie.
Con un mio amico abbiamo deciso di giocare Tooth and Nail che aveva un buon MU contro Monogreen e Ratti, se la giocava con WW, e perdeva da Burn. L'idea era che i Monogreen e i Ratti avrebbero fatto carne di porco dei burn e se avessimo superato indenni i primi turni avremmo poi avuto vita facile.
Dopo 3 round avevo beccato Ratti, Monogreen e un Mirror ed ero 3-0 senza particolari problemi, mentre il mio amico che aveva pattato un mirror si ritrovava infognato nella parte bassa del tabellone becca 2 monorossi e fa 0-2-1. Chiusi 12o a un soffio dalla top8 in cui infatti l'unico Tooth vinse facilmente come previsto. Io e il mio amico avevamo fatto la scelta giusta, io sono stato fortunato e lui no.

Un'altra volta un mio amico, il Dio dell'affinity, decise di giocare robottoni a un Meatgrinder Extended ben sapendo che i Boros maindeckavano Kataki, ma consapevole di avere ottime chances contro gli altri, al primo round becca Boros, 2 volte Kataki di secondo e a casa, tutti a dire che aveva sbagliato mazzo, ironia della sorte quell'evento fu vinto da Affinity e i Boros erano anche meno di quelli che ci aspettavamo.
Anche le partite degli altri possono influenzarci, spiego anche questo punto con un esempio: a un draft qualche anno fa eravamo una decina (non ricordo il numero preciso) e fu deciso di giocare 3 turni di svizzera (errore!). Dopo aver vinto le prime 2 eravamo in 3 a 6, gli altri 2 vengono estratti per la terza, pattano easy ed entrano, io vengo downpairato, perdo e la mia vita dipende da un altro tavolo, se vince Tizio entro io, se vince Caio resto quinto a rating. Sono stato sfortunato con il downpair e il risultato dell'altro tavolo. Amen.
Per cui quando vincete o perdete cercate sempre di capire le reali cause del risultato e lavorate sugli elementi da controllare: la scelta del mazzo e il modo in cui giocarlo. E' il massimo che potete fare.
Non sempre la decisione giusta conduce a un risultato immediato in questo gioco, per cui imparate a riconoscere la validità delle scelte indipendentemente dalla vittoria.
Alla prossima ragazzi!

5 commenti:

  1. Sai questo tuo post lo stanno spammando in molti, oggi me l'hanno suggerito in tre persone. E io ho risposto: "Conosco l'autore" XD

    Scherzi a parte... Tutto sommato la penso come te. Specialmente sul finale: basta capire il gioco per capire i propri errori... E io ancora lo sto capendo!

    A dire la verità sono altre cose che mi spaventano dell'ultimo periodo... Ho paura che il gioco potrebbe andare a "puttane" piano piano. Spero che la "Metamorfosi" di Settembre non sia una sola...

    Per il resto volevo concludere con un pensiero.
    Sai... Penso che se Magic fosse nato nel 2015 avrebbe avuto sicuramente il concetto di mana simile a quello di Force of Will o Heartstone: mazzetto di terre a parte, che la ricevi una per turno. Questo rende il gioco più stabile e toglie il concetto di fortuna..
    Però oggi è impossibile inserire una regola così. Si snaturerebbe il gioco per come è stato concepito.
    Magari un giorno voglio provare a creare una variante in questo modo... Chissà cosa ne esce!

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    1. Ormai è troppo tardi x cambiare il sistema terre secondo me, l'identità di uno dei colori si basa proprio sul risolvere questo problema, l'unica cosa da fare è limitare l'apporto del Mulligan e altri fattori come la monetina secondo me. Anche i miei amici mi hanno fatto molti complimenti per questo post! Grazie a tutti!

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    2. No vabbhè, la mia era un pensiero buttato li. Niente di più

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  2. Magic è fatto così e secondo me è una sua caratteristica, quindi a mio modo di vedere sono i giocatori che devono adattarsi alle sue meccaniche e non viceversa.

    Prima giocavo a scacchi e partecipavo a tornei di livello nazionale ed il problema del 'caso' si poneva solo per gli abbinamenti, non per l'andamento della partita...
    In sostanza ognuno aveva preparato delle strategie da bianco e da nero e si adattava a quelle dell'avversario. La differenza sta nel fatto che lì, in linea di massima, è solo la bravura dei giocatori che fa la differenza, tranne per il fatto che sapendo gli abbinamenti della mattina la sera prima, ci si poteva preparare ad hoc contro l'avversario e sperare che mantenesse lo stesso impianto di gioco.

    In magic invece il fattore C è decisivo, e come hai scritto tu Valerio anche portare il mazzo più adatto al meta e giocare senza fare errori può non essere abbastanza quando la sfiga ci si mette di mezzo (match up iniziale sfavorevole, pescare solo terre in late game, mulligan a 6, ecc...)
    Perciò amen, il gioco è questo e chi ci sta deve saperlo :)

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